lunedì 20 maggio 2013

Come si vota il 26 e 27 maggio a Roma


Si andrà alle urne il 26 e 27 maggio (con eventuale ballottaggio il 9 e 10 giugno) per il Campidoglio e i 15 Municipi in cui è divisa la Capitale, dopo la riforma recentemente approvata dal consiglio comunale. Con il voto di questa tornata elettorale si dovranno eleggere il sindaco e i 48 membri che comporranno la prossima assemblea capitolina (saranno dodici in meno rispetto alla consiliatura appena conclusa) e, in ogni Municipio, il presidente della ex circoscrizione e i 24 consiglieri municipali.

Se uno dei candidati - a sindaco o a presidente di Municipio - ottiene più del 50 per cento dei voti al primo turno, viene eletto immediatamente. Se nessun candidato ottiene più del 50 per cento dei voti, i due che hanno ottenuto più preferenze andranno al ballottaggio, che si svolgerà due settimane dopo. Nella remota ipotesi in cui ci fosse parità di voti al primo turno, al ballottaggio verranno ammessi i candidati alle liste più votate. In caso di ulteriore parità, il più anziano di età. Medesimi i criteri applicati in caso di parità al ballottaggio.

L’elettore può votare in tre modi distinti.

1) traccia un segno solo sul simbolo di una lista. In questo modo, assegna la propria preferenza alla lista contrassegnata e, contemporaneamente, al candidato sindaco sostenuto da questa lista.

2) traccia un segno sul simbolo di una lista e indica una preferenza per uno dei candidati a consigliere comunale (della medesima lista) e contemporaneamente, vota un candidato Sindaco che non è collegato alla lista votata. E’ il voto disgiunto.

3) traccia un segno solo sul nome del Sindaco: vota così solo per il candidato Sindaco e non per la lista (o le liste) che sono collegate al candidato.

Novità delle amministrative di quest'anno, a Roma, è la doppia preferenza di genere: oltre al candidato sindaco prescelto e alla lista (collegata o non) ogni elettore potrà esprimere una o due preferenze per i candidati consiglieri comunali. Nel secondo caso, però, i cittadini dovranno indicare obbligatoriamente, sulla scheda, i nomi di un uomo e di una donna.
Il di ballottaggio è stato fissato per domenica 9 e lunedì 10 giugno 2013.
Introduzione nella legge elettorale dei comuni : La doppia preferenza di genere
Il cambio della legge elettorale dei Comuni, introduce la doppia preferenza di genere”, quindi alle prossime elezioni comunali si potrà esprimere ben due preferenze.
una per ogni genere sessuale. 
Questo consentirà di incrementare la presenza delle donne nei Consigli comunali, senza dover ricorrere al meccanismo delle famose “quote rosa”.
E’ prevista la possibilità di esprimere una seconda preferenza aggiuntiva e facoltativa per un candidato di sesso diverso da quello che si è indicato per primo, quindi di scegliere se inserire o meno il secondo nominativo senza pregiudicare la validità del voto. Anche se per errore l’elettore sceglie due candidati dello stesso sesso, solo la seconda preferenza sarà annullata e il voto sarà comunque valido.
Provvisto di una commissione elettorale chiamata a vigilare, il nuovo DDL sanziona anche con la nullità tutte quelle liste in cui il numero delle donne (anche degli uomini) è inferiore ad un terzo. Pertanto, nel Comune di Roma, con un numero massimo di 48 candidati per ogni lista, almeno 16 devono essere donne. (“quota di lista”).

I candidati sindaco non eletti, collegati a liste che abbiano ottenuto almeno un seggio, sono automaticamente consiglieri comunali.

Se la lista o l’insieme di liste collegate al candidato sindaco eletto nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi, ma hanno ottenuto al primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi.

I seggi restanti vengono divisi tra le liste, proporzionalmente alle preferenze ottenute.

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